Vai al contenuto

Come riconoscere un uovo fresco

Guida Alessandro Ricci Aggiornato il 6 minuti di lettura

Un uovo perde acqua e anidride carbonica attraverso i pori del guscio, e la camera d'aria all'interno cresce di giorno in giorno. È questo semplice fatto fisico a rendere possibile il test più conosciuto — quello dell'acqua — e a spiegare perché un uovo vecchio galleggia mentre uno fresco resta coricato sul fondo.

Il test dell'acqua

Schema del test dell'acqua con uovo coricato, in piedi e galleggiante
Serve un bicchiere alto e acqua fredda, niente sale: il sale altera la densità e falsa il risultato.
  • Resta coricato sul fondo: uovo fresco, indicativamente entro la settimana. Va bene per qualunque uso, anche a crudo.
  • Si solleva in piedi restando sul fondo: uovo ancora buono ma non giovane. Da usare cotto: frittate, torte, pasta.
  • Galleggia: la camera d'aria è ormai grande. Va scartato senza aprirlo.

Il controllo nel piatto

Se avete già rotto l'uovo, l'aspetto dice il resto. Un uovo fresco ha il tuorlo alto e bombato e l'albume in due parti distinte: una densa e compatta intorno al tuorlo e una più fluida ai bordi. Con il passare dei giorni l'albume perde struttura, si allarga nel piatto e la differenza fra le due parti scompare; il tuorlo si appiattisce e si rompe più facilmente.

Un dettaglio utile in cucina: le uova molto fresche sono le peggiori da sodare, perché il guscio si stacca male. Per le uova sode conviene usare quelle di una settimana; per l'uovo in camicia serve invece il più fresco possibile, perché l'albume denso tiene la forma.

Le date sulla confezione

Dicitura Che cosa indica
Data di deposizione quando l'uovo è stato deposto; non è sempre riportata
Termine minimo di conservazione 28 giorni dalla deposizione: entro quella data l'uovo mantiene le caratteristiche dichiarate
«Extra» o «Extra fresche» dicitura utilizzabile solo nei primi nove giorni dalla deposizione
Data di confezionamento quando l'uovo è stato imballato, non quando è stato deposto
Due uova brune con il codice di tracciabilità stampato in rosso sul guscio
Il codice inizia con la cifra del metodo di allevamento: qui è 2, allevamento a terra. Foto Justus Blümer, CC BY 2.0.

Il codice stampato sul guscio

Sulle uova vendute nell'Unione europea è stampato un codice che comincia con una cifra: indica il metodo di allevamento, non la qualità gastronomica.

  • 0 — allevamento biologico
  • 1 — all'aperto
  • 2 — a terra
  • 3 — in gabbia

Dopo la cifra compaiono la sigla del paese (IT per l'Italia), il codice ISTAT del comune, la sigla della provincia e il codice dell'allevamento. Il colore del guscio, che spesso viene letto come indice di qualità, dipende invece soltanto dalla razza della gallina e non ha alcun effetto sul contenuto.

Conservazione

  • In Italia le uova si vendono a temperatura ambiente perché il guscio non viene lavato e la cuticola protettiva resta intatta.
  • Una volta a casa, il frigorifero allunga la freschezza. L'importante è non alternare freddo e caldo: la condensa favorisce il passaggio dei batteri attraverso il guscio.
  • Non lavatele prima di riporle: l'acqua rimuove la protezione naturale. Si lavano al momento dell'uso, se sono sporche.
  • Tenetele lontano da alimenti dall'odore forte: il guscio è poroso e trasferisce gli odori all'interno.
  • Albumi crudi avanzati: 2 giorni in frigorifero o congelati. Tuorli: un giorno, coperti d'acqua fredda.

Preparazioni con uova crude o appena scottate — maionese, tiramisù, zabaione — richiedono uova freschissime, oppure uova pastorizzate se le mangiano bambini, anziani o persone con difese immunitarie ridotte.